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Questa selezione riunisce tutti i materiali disponibili in questo formato. Se la misura non è proprio quella giusta, qui trovi gli altri formati del nostro assortimento.
Calcola un 10–15% in più rispetto alla superficie da ombreggiare: una vela ombreggiante tesa si incurva tra i punti di ancoraggio e perde così larghezza utile.
Dal 3 x 3 al 4 x 4 m l'ombra passa da 9 a 16 m². Sotto una vela 4x4 stanno un divano angolare, un tavolino e due poltrone, dove con un 3 x 3 m dovresti scegliere: sotto il solleone di luglio è la differenza tra stare tutti all'ombra e fare a turno.
Il rovescio della medaglia è meccanico. Più il telo è grande, più la trazione sugli angoli è forte e più gli ancoraggi devono essere solidi: un muro portante o un plinto in cemento, non una squadretta avvitata nel legno tenero.
Sedici metri quadrati di telo non si maneggiano più con leggerezza. La rete mimetica resta la più leggera grazie alla maglia molto aperta, e in 4 x 4 m esiste anche con cavo in acciaio o trattata ignifuga. Il telo Zephyr pesa circa 3,5 kg, il cocco naturale offre l'intreccio a vista e una tinta calda, e la juta da 300 g/m² arriva a 4,8 kg: è la più pesante della gamma, da riservare ad ancoraggi davvero robusti.
In forma rettangolare, il 4 x 5 m aggiunge quattro metri quadrati mantenendo la stessa larghezza. Più compatti, il 3 x 3 m e il 3 x 4 m; in versione mimetica esiste anche il 5 x 5 m. Tutte le vele ombreggianti quadrate sono in una pagina dedicata.
Le risposte alle domande che ci fanno più spesso sulle vele ombreggianti e sui teli ombreggianti.
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Quattro punti distanti 4,20–4,30 m, cioè 20–30 cm più del lato, fissati su una base solida: muro portante, trave, plinto in cemento o un palo con base di ancoraggio. A questa misura la trazione del vento su sedici metri quadrati diventa considerevole.
Assolutamente sì. Monta due angoli opposti 20–30 cm più in alto. Il dislivello tiene in tensione un telo così ampio: teso in piano cede, si avvalla al centro e lì raccoglie umidità e foglie.